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Scatta l'ora del GDPR, il 25 maggio è Privacy Day

Settima edizione del convegno di Federprivacy nel giorno dell'operatività del nuovo Regolamento UE. Pubblicato il programma con 35 interventi di relatori autorevoli ed esperti della materia. Bernardi: "Il 25 maggio non sia ricordato come data dell'introduzione di pesanti sanzioni, ma come giorno in cui sono riconosciuti maggiori diritti ai cittadini e di opportunità per le aziende virtuose". Studio condotto su trecento siti italiani evidenzia ancora poca attenzione per la protezione dei dati, ma anche realtà come Ferrero e Qwant che puntano sulla privacy per guadagnare la fiducia degli utenti

Roma, 11 maggio 2018 - Si svolgerà a Roma il 25 maggio 2018 la settima edizione del Privacy Day Forum, una data che probabilmente è destinata ad entrare nella storia dell'Unione Europea, perchè è proprio il giorno in cui diventa pienamente efficace il nuovo Regolamento sulla protezione dei dati personali, e per questo il convegno di Federprivacy assume quest'anno un significato del tutto particolare.

Sono trentacinque gli interventi di autorevoli relatori ed esperti della materia previsti dalla scaletta tra plenaria e workshop nel programma appena pubblicato, che si pone l'obiettivo di mettere al centro del dibattito il GDPR e la fiducia dell'utente per lo sviluppo del mercato digitale, come spiega il presidente di Federprivacy, Nicola Bernardi:

"Il 25 maggio sarà effettivamente una data storica, perché si realizza il proposito di vedere per tutti i Paesi membri dell'UE un unico ombrello normativo in materia di privacy, e non desideriamo che sia ricordato come il giorno in cui sono state introdotte pesanti sanzioni per i trasgressori, che pure sono un efficace strumento dissuasivo per le imprese che ancora non si sono attivate dovutamente - sottolinea Bernardi - L'auspicio è invece quello di poter ricordare questa data come quella in cui ai cittadini italiani ed europei sono stati riconosciuti maggiori diritti a tutela dei loro dati personali, e al tempo stesso il giorno in cui le aziende virtuose hanno grandi opportunità di contribuire al clima di fiducia necessario per sfruttare appieno le potenzialità del mercato digitale.

Se è vero che uno studio svolto sui principali trecento siti web italiani ha evidenziato che il 39% di questi utilizzano ancora connessioni non sicure nello scambio di dati, e che l'84% non forniscono i recapiti per l'esercizio dei diritti dell'interessato o i dati di contatto del data protection officer, ci sono comunque segnali positivi da parte di alcune realtà che stanno puntando molto sulla fiducia degli utenti, come Ferrero che ha ottenuto il marchio di qualità "Privacy OK" in tutti i principali siti web italiani del Gruppo, incluso quello di Nutella, e come Qwant, motore di ricerca che promette di tutelare la privacy dei propri utenti senza tracciarli né con i cookies nè con altra tecnica di tracciamento.

L'evento si svolgerà al Centro Congressi Frentani e la partecipazione è gratuita previa prenotazione online, ma poichè le prenotazioni hanno già superato quota 1.500 è stata predisposta la trasmissione in diretta streaming che sarà accessibile dal sito di Federprivacy. E' inoltre attiva una campagna speciale con vari benefit per associati e partecipanti al Privacy Day Forum.

Note sull'autore

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.it 

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