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Polizia Postale: nel 2025 registrati 9.250 casi di attacchi informatici, con 2.574 procedimenti per pedopornografia e 222 arresti

Nel 2025 l'azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi.

L'azione del Centro si è basata su un modello operativo integrato, che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica (NOSC), fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti.

Nel corso dell'ultimo anno sono state registrate complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell'elevata pressione cibernetica sul Paese.

"Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il CNAIPIC ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l'identificazione e il deferimento di circa 169 persone".È quanto si legge nel Report 2025 della Polizia Postale.

Il Centro ha inoltre garantito il servizio di sicurezza informatica per gli Eventi Giubilari, operando in stretto raccordo con le altre realtà coinvolte attraverso war room dedicate, assicurando condivisione tempestiva delle informazioni e rapido contenimento delle minacce. Nel 2025, si legge ancora, "il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio OSINT del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio. L'anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna. È stato rafforzato nel 2025 il contrasto alle minacce economico-finanziarie, con lo sviluppo di competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali".

L'impiego dell'intelligenza artificiale, in particolare attraverso l'uso dei deepfake, ha reso i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l'introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato. Il cybercrime economico-finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate.

Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ha confermato nel 2025 un ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili - supportato anche dall'attività dell'Unità di Analisi del Crimine Informatico, équipe di funzionari psicologi della Polizia di Stato - con un'azione operativa concentrata su attività mirate e qualitative.

Nel 2025, i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate.

La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un'azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni, a testimonianza di un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto 'Codice Rosso'".

I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne. Nel corso del 2025, viene ancora sottolineato, sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn.

Fonte: Polizia Postale

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