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ISO 27001 e Privacy: un binomio strategico per la governance del dato

Nel pieno della trasformazione digitale, la protezione delle informazioni non rappresenta più un elemento accessorio, bensì una condizione imprescindibile per qualunque organizzazione che voglia garantire affidabilità, continuità operativa e rispetto delle normative in materia di protezione dei dati personali.

In questo scenario, la ISO/IEC 27001 si conferma uno degli standard internazionali più solidi per strutturare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni fondato sui principi di integrità, riservatezza e disponibilità. La sua adozione costituisce un fattore abilitante sia per il rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che richiede misure tecniche e organizzative adeguate, proporzionate ai rischi e costantemente aggiornate, sia delle ulteriori normative poste a tutela dei dati personali.

La forza della ISO 27001 risiede nell’approccio metodico basato sulla valutazione del rischio e sulla definizione di controlli puntuali, che permettono di affrontare le minacce in maniera preventiva e non meramente reattiva. Questo impianto si intreccia con il principio di accountability, cardine del GDPR: non è sufficiente proteggere i dati personali, occorre poter dimostrare in modo chiaro, documentato e verificabile l’efficacia e l’adeguatezza delle misure adottate. In questo senso, la certificazione ISO 27001 assume un valore probatorio significativo, perché attesta la maturità del sistema di governance della sicurezza e la capacità dell’organizzazione di presidiare processi, ruoli e responsabilità in modo coerente e trasparente.

La relazione tra sicurezza informatica e tutela dei diritti fondamentali trova una suggestiva sintesi nelle parole di Stefano Rodotà, quando ricordava la necessità di tutelare il “corpo elettronico” delle persone. L’affermazione evidenzia un concetto spesso sottovalutato: proteggere le informazioni non significa esclusivamente custodire dati, ma salvaguardare la libertà, la dignità e l’autodeterminazione digitale dell’individuo. Un sistema come la ISO 27001 non costituisce dunque un semplice presidio tecnico, bensì una componente essenziale della protezione della persona, intesa nella sua dimensione moderna e tecnologicamente mediata.

Un altro elemento di rilievo riguarda il principio del miglioramento continuo. La ISO 27001 non si limita a richiedere l’implementazione iniziale di politiche e controlli: impone una revisione costante dell’intero sistema, affinché rimanga efficiente a fronte di nuove minacce, innovazioni tecnologiche o significativi cambiamenti organizzativi. Tale impostazione rispecchia pienamente lo spirito del GDPR, che impone un adeguamento dinamico delle misure di sicurezza e una valutazione ricorrente dei rischi, in un contesto caratterizzato da crescente complessità e interconnessione.

(Nella foto: Marco Ancora, Data Protection Officer di Axpo Italia)

In questo percorso, un ruolo determinante è svolto anche dai piani di audit, sia interni sia indipendenti. Lungi dall’essere meri adempimenti formali, gli audit rappresentano strumenti strategici per individuare vulnerabilità, migliorare i processi e alimentare una cultura della sicurezza realmente diffusa. Sono, inoltre, un elemento chiave per dimostrare alle autorità di controllo un approccio rigoroso e documentato alla gestione dei dati personali. È necessario, tuttavia, un cambiamento di prospettiva all’interno delle organizzazioni: gli audit devono essere percepiti non come interventi ispettivi, ma come momenti di crescita, volti a stimolare consapevolezza, responsabilizzazione e capacità di generare valore.

La convergenza tra ISO 27001 e GDPR, dunque, non è casuale: entrambe le normative si fondano su un impianto culturale che vede nella protezione del dato non un vincolo, ma un driver strategico di affidabilità, competitività e sostenibilità digitale. Le aziende che adottano tale visione contribuiscono in maniera sostanziale a un ecosistema più sicuro, trasparente e rispettoso dei diritti degli interessati.

In questa prospettiva si inserisce il recente traguardo di Axpo Italia S.p.A., che nel novembre 2025 ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001 rilasciata da Bureau Veritas. Un risultato che va oltre il valore formale del riconoscimento e rappresenta la conferma dell’impegno costante dell’azienda nel rafforzare i propri presidi di cybersecurity, la governance delle informazioni e la resilienza digitale. La certificazione testimonia la fattiva volontà di Axpo di tutelare i dati, promuovere la fiducia e garantire ai propri clienti un ecosistema digitale sicuro, responsabile e orientato al futuro.

Note sull'Autore

Marco Ancora Marco Ancora

Data Protection Officer di Axpo Group Italy - Web: www.axpo.com

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