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Forte di un’esperienza decennale sui sistemi di gestione della protezione dei dati con oltre 3.000 partecipanti al Master Privacy Officer, Federprivacy ha realizzato adesso un nuovo percorso formativo destinato a diventare una tappa irrinunciabile per tutti i Dpo ed i professionisti esperti della materia che devono gestire i temi della data protection in modo dinamico ed efficiente. La prima edizione del Corso di alta formazione “Il sistema di gestione della privacy e le attività di audit” si svolgerà dal 30 marzo al 9 aprile 2022.

Mercoledì, 13 Novembre 2019 09:40

Data Breach: valutazione e procedura di gestione

Il GDPR introduce per il Titolare del trattamento l’obbligo di notificare all’Autorità di controllo la violazione dei dati personali (Data Breach) che comporti rischi non trascurabili per i diritti e le libertà dell’individuo. Quando la violazione dei dati personali presenti un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche, il Titolare del trattamento comunica la violazione all'interessato.

Il Global Risks Report 2020, emesso dal World Economic Forum nell’ambito dell’iniziativa “Global Risks”, segnala, per il 2020, un incremento atteso di Cyberattack. Si teme che non siano state prese sufficienti misure per contrastare il rischio cyber e che la comunità globale è generalmente mal posizionata per affrontare le vulnerabilità che hanno affiancato gli avanzamenti del XX secolo.

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Il tema degli accessi fisici alle aree ed ai locali di un’organizzazione merita un approfondimento particolare sul tema in quanto un’attenta valutazione dei rischi potrebbe far emergere delle vulnerabilità, in tutto o in parte non considerate precedentemente. Quest’articolo propone una Check List, che può essere utilizzata sia in fase di assesment che in fase di audit (avendo come criterio il sistema di gestione della protezione dei dati o la conformità legislativa).

Dall’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679 i soggetti sottoposti alla sua applicazione si sono trovati a dover adeguare i processi gestionali relativi ai dati personali trattati, sia degli interessati esterni alla realtà aziendale sia ai dati dei propri dipendenti e collaboratori. Dal maggio 2018 si è assistito, infatti, ad una convulsa ed improduttiva corsa all’ottenimento del miglior modulo per l’informativa privacy o all’acquisto di software nel tentativo di eliminare il costo del data protection officer (DPO o RPD), avendo al contempo un completo formulario per adeguare la documentazione aziendale; con totale travisamento delle finalità (e degli adempimenti, non solo e non tanto formali) previsti dal Regolamento.

Dopo il grande interesse per i temi relativi a privacy e modelli organizzativi riscontrato al webinar svoltosi lo scorso maggio con la partecipazione di Agostino Ghiglia, componente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, nel mese di settembre Federprivacy ha organizzato il corso di approfondimento una giornata “Gdpr e Dlgs 231/2001: integrazione di sistemi" con la docenza dell’Ing. Monica Perego.

L’indice priorità di rischio/priority number (IRP - RPN) è un indicatore che permette di individuare quando è necessario intervenire, con misure di mitigazione dedicate, considerando il rischio associato ad un evento inaccettabile e quando invece lo stesso rischio può essere considerato come accettabile. Il Titolare è comunque consapevole che l’unico modo per eliminare un rischio è quello di rimuovere la fonte che lo genera.

TV Nove Italia, Nicola Bernardi intervistato alla trasmissione 9X5

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