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App di shopping online violava la privacy leggendo i messaggi privati degli utenti e modificando le impostazioni dello smartphone
Pinduoduo è una delle app per lo shopping online più popolari in Cina, che vende abbigliamento, generi alimentari e praticamente qualsiasi altra cosa a oltre 750 milioni di utenti al mese. Ma secondo i ricercatori sulla sicurezza informatica, può anche aggirare la sicurezza dello smartphone degli utenti per monitorare le attività su altre app, controllare le notifiche, leggere i messaggi privati e modificare le impostazioni del dispositivo su cui è installata.
Direttiva UE sui servizi di pagamento: focus su security e privacy degli utenti
Il consumatore elettronico potrà collegarsi a una piattaforma unica e avere sotto controllo le sue disponibilità da spendere usando servizi di pagamento virtuale più sicuri, protetti da sistemi di autenticazione forte. Il consumatore ha anche la possibilità di non rimetterci quattrini, in caso di bachi del sistema, sempreché abbia conservato con ordine e diligenza dispositivi e credenziali (pin, password, token ecc.). È il mondo della Psd2, cioè la direttiva europea sui servizi di pagamento n. 2, recepita dal governo con decreto legislativo, in vigore dal 13 gennaio 2018.
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Dispositivi elettronici, la guida all'acquisto sicuro durante le festività
Ed eccoci qui, come ogni anno la febbre da shopping durante le festività natalizie invade reti, siti web e piccoli schermi, “inondando” la nostra giornata di immagini e notizie in merito a dispositivi elettronici di ultimo grido. Dal comune smartphone a strumenti più sofisticati che dovrebbero (a detta dei produttori) rendere la nostra vita più confortevole. Ma ciò ha un prezzo da pagare.
Il 37% dei siti di shopping online usa pratiche ingannevoli per raggirare gli utenti
Indagine della Commissione UE: su 399 piattaforme di acquisti online, 148 usano i “Dark Pattern” per indurre gli utenti a prendere decisioni contro i loro interessi o per farli rinunciare alla loro privacy. Bernardi: “A distanza di 5 anni il web è ancora zeppo di trabocchetti che rischiano di causare la perdita di fiducia degli utenti. Urgente adottare un approccio sostenibile della protezione dei dati personali.” La task force sui cookie dei garanti europei. Chiozzi:“Spesso i web designer progettano siti per ottenere i massimi risultati nel modo più rapido possibile, ma poi in caso di mancato rispetto del GDPR l’azienda si trova esposta a pesanti sanzioni”. Focus del fenomeno al Privacy Day Forum.
Il Sole 24 Ore: "Vacanze online, occhio al dynamic pricing"
Avete appena dato uno sguardo ai voli aerei per andare in vacanza, avete confrontato i prezzi di qualche hotel, magari avete perfino scritto sui social network che vi piacerebbe tanto essere su quella spiaggia, adesso. In pratica: avete lasciato online tracce dei vostri desideri. E i vostri desideri diventano più cari. Poco tempo dopo, tornando sul sito di pacchetti vacanze, scoprirete che il prezzo del volo per quella destinazione che sognate è aumentato. Idem per la camera dell'hotel. La colpa non è dell'alta stagione ma del dynamic pricing, una tecnica utilizzata da numerosi siti web per incrementare i propri guadagni.
Italiani sempre più connessi e più preoccupati per la privacy
Gli italiani si dimostrano sempre più connessi e sempre più legati ai consumi digitali ma anche sempre più preoccupati per il rischio di dipendenza e per l’intensificarsi degli attacchi informatici. In particolare, in base a uno studio sui nuovi trend di consumo condotto da parte di Deloitte nel mese di luglio 2022 su un campione di 2 mila individui di età compresa tra i 18 e i 75 anni, quasi 3 italiani su 4 (73%) usano app di “instant messaging” o “social network” mentre 4 su 5 (79%) guardano contenuti video. Significativo anche il consumo audio con il 38% del campione che ascolta quotidianamente musica, radio, audiolibri o podcast.
La piattaforma di e-commerce non può obbligare il cliente a registrarsi per effettuare un acquisto online
Molti siti web di e-commerce richiedono agli utenti di creare un account online per effettuare acquisti. Secondo l’European Data Protection Board, questa scelta, spesso motivata da esigenze commerciali, comporta però rischi significativi per i diritti e le libertà degli interessati e deve quindi essere attentamente valutata alla luce del GDPR.
L’82% degli utenti abbandona un brand per le preoccupazioni sulla privacy e il 19% lo fa a seguito di un data breach
L'82% degli utenti ha abbandonato almeno un brand negli ultimi 12 mesi a causa di preoccupazioni su come venivano utilizzati i propri dati personali, e il 19% dei consumatori lo hanno fatto dopo aver ricevuto una notifica di data breach per la violazione della loro privacy nell’ultimo anno, aumentando la sensazione di vulnerabilità e sfiducia nei servizi online.
Privacy online, l'84% dei siti italiani ignora i diritti degli utenti
Il 39% dei più importanti siti italiani non usa protocolli sicuri per trattare dati e sono a rischio hacker. Su trecento siti esaminati in uno studio, ben 252 non forniscono recapiti del DPO o altre informazioni per l'esercizio dei diritti degli utenti. Bernardi: "Scarsa trasparenza penalizza non solo i diritti degli interessati ma anche le stesse aziende nel mercato digitale". Violati noti siti italiani, la circolare dei Federprivacy sui data breach. Avanzano realtà come Ferrero e Qwant che puntano su privacy e sicurezza online. La fiducia degli utenti al centro del dibattito al 7° Privacy Day.
Quando l’algoritmo fa il prezzo: il lato nascosto del dynamic pricing durante lo shopping natalizio
Mentre cresce l’attesa per le festività natalizie e la corsa ai regali, si intensifica anche un fenomeno sempre più diffuso: il dynamic pricing, la pratica con cui i prezzi cambiano in tempo reale in base al comportamento dell’utente. Il video tutorial “Vacanze & Privacy: 10 consigli per evitare brutte sorprese”.
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Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
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