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Shopping online nel periodo delle festività natalizie, compromessi dati del 30% utenti
Nelle compere pre-natalizie sono stati compromessi i dati di un terzo (32%) delle persone che hanno fatto acquisti online. Lo dice un'indagine condotta da Kaspersky Lab, il 27% di quelli che ha ammesso di aver subito un furto delle loro credenziali bancarie non ha mai recuperato il proprio denaro.
Shopping online, 4.700 siti fasulli mettono a rischio privacy e sicurezza degli utenti in occasione delle festività
In occasione delle festività del periodo natalizio e delle molte altre offerte allettanti che si trovano su internet nel periodo delle festività natalizie, il rischio è quello di abbassare il livello di attenzione, soprattutto per quanto riguarda privacy e sicurezza online.
Shopping, basta un solo acquisto per dire addio alla privacy
I saldi sono appena iniziati e, presto o tardi, milioni italiani finiranno per dare un'occhiata alle vetrine dei negozi. Per oltre un mese i centri commerciali si trasformeranno in una calamita che, però, non è solo in grado di attrarre appassionati di shopping e clienti a caccia di occasioni imperdibili, ma anche i loro dati.
Vinted, sanzione da 2,3 milioni di euro per violazione del Gdpr
Vinted, la nota piattaforma online di abbigliamento di seconda mano con oltre 100 milioni di utenti in tutto il mondo avrebbe violato il Gdpr, e per questo è stata condannata a pagare una multa di € 2.385.276.
Web pieno di trabocchetti sulla privacy e in cerca di trasparenza
Grazie al principio della “trasparenza” introdotto dal Gdpr, ora gli utenti hanno il diritto di ottenere in modo facilmente accessibile tutte le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali, che siti web ed app dovrebbero fornire loro in modo conciso, facilmente comprensibile, e spiegate con un linguaggio semplice e chiaro (per approfondimenti vedasi la Circolare 7-2020). Tuttavia, nonostante le multe fino a 20 milioni di euro o addirittura fino al 4% del fatturato che rischiano i trasgressori che non rispettano le disposizioni del Regolamento europeo sulla privacy, è una cerchia ancora limitata quella di siti e app a cui gli utenti possono riconoscere abbastanza fiducia da fornire senza troppa apprensione le loro informazioni personali o i dati della propria carta di credito.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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