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Usa: sanzione da 45 milioni di dollari per chiamate di marketing automatizzate

La Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia governativa indipendente che regola le comunicazioni negli Stati Uniti, continua la sua lotta contro le telefonate automatizzate illegali. Di recente l’agenzia governativa ha proposto la più alta sanzione pari a 45 milioni di dollari a spese dell’Interstate Brokers of America.

Lotta contro il telemarketing selvaggio: multa da 45 milioni in usa e nuovo registro delle opposizioni in italia.

Quest’ultima è una società di marketing digitale con sede in Florida, gestita da Gregory Robbins, che si occupa di lead generation (un’azione di marketing che include un insieme di attività volte all’individuazione di una lista di soggetti che dovrebbero essere interessati ad un determinato servizio e/o prodotto) e che opera anche come National Health Agents, una rete nazionale di assicuratori sanitari.

Durante il mese di marzo 2020, avevano condotto una campagna di marketing effettuando la bellezza di 514.467 chiamate automatizzate violando le norme sulla privacy a discapito degli utenti in quanto nessuno degli abbonati aveva dato il consenso espresso, e non si trattava di chiamate di emergenza.

I messaggi preregistrati avevano lo scopo di vendere l’assicurazione sanitaria con il pretesto che il periodo di iscrizione annuale fosse stato riaperto a causa della pandemia di coronavirus, cosi se un consumatore rispondeva alla chiamata e successivamente digitava un numero o rimaneva in attesa, il sistema trasferiva automaticamente la chiamata a un call center gestito dall’Interstate Brokers. Ai consumatori erano stati quindi offerti prodotti venduti da una delle numerose compagnie assicurative che avevano assunto la società di Gregory Robbins.

La sanzione di 45 milioni proposta dall’Enforcement Bureau della FCC si basa su un’indagine svolta su 10.000 chiamate campione arrivando alla conclusione che l’Interstate Brokers ha intenzionalmente violato i requisiti della normativa federale statunitense del Telemarketing (Tcpa), in quanto non solo ha effettuato le chiamate senza consenso, ma ha anche chiamato intenzionalmente i clienti del “National Do Not Call Registry”, un database simile al nostro Registro delle Opposizioni, che è gestito dal governo federale degli Stati Uniti per coloro che non desiderano ricevere “robocalls”.

Negli Usa per combattere il fenomeno delle violazioni privacy tramite le robocall è stato istituito il National Do Not Call Registry

Attualmente la Commissione attende di valutare le prove e gli argomenti legali da parte della difesa della Interstate Broker prima di intraprendere nuove azioni legali o decisioni.
La presidente della FCC, Jessica Rosenworcel in una dichiarazione ha affermato: “Abbiamo bisogno di più strumenti per intercettare chi sta dietro a queste chiamate, inclusa la possibilità di sequestrare le loro risorse per fermarli sul nascere e persino l’autorità per consentire alla FCC di andare direttamente in tribunale contro ognuno di questi cattivi attori.” (Procedimento EB-TCD-18-00030995)

La FCC si sta impegnando in vari modi per reprimere le chiamate automatizzate illegali, alcuni sono:

- Imporre alle compagnie telefoniche di attuare l'autenticazione dell’identità per il chiamante
- Rendere disponibili i dati dei reclami dei consumatori per consentire migliori soluzioni di blocco delle chiamate e di etichettatura
- Consentire al consumatore l’opzione sugli strumenti per bloccare le chiamate da qualsiasi numero che non appare nella lista dei contatti di un cliente o in altre "white list"
- Permettere alle compagnie telefoniche di bloccare di default le chiamate illegali o indesiderate sulla base di un'analisi ragionevole delle chiamate prima che queste raggiungano i consumatori

Anche in Italia ci sono delle novità, Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole al nuovo schema di regolamento sul registro pubblico degli utenti che si oppongono all'utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali. I cittadini che non desiderano ricevere chiamate promozionali o commerciali possono tutelare la propria privacy ed esprimere il diritto d'opposizione al telemarketing attraverso l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni (RPO). La nuova modifica del testo rende possibile estendere il diritto d’opposizione non solo delle utenze fisse ma anche alle mobili non presenti nei registri telefonici pubblici.

Gli utenti potranno proteggersi dalle chiamate indesiderate da parte di operatori telefonici e da parte di sistemi automatizzati, inoltre l’iscrizione comporta la revoca dei precedenti consensi espressi dai consumatori. Per l’avvio del nuovo Registro delle Opposizioni, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, bisognerà comunque attendere le tempistiche previste dal regolamento, che diventerà operativo al più tardi entro il 31 luglio 2022.

Note Autore

Giada Pasquariello Giada Pasquariello

Impiegata presso Federprivacy - Email: giada.pasquariello@federprivacy.org

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