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Non scatta il plagio della banca dati a carico di chi utilizza indirizzi email senza avere la consapevolezza della loro illecita provenienza. Va provato dunque l'elemento psicologico del comportamento che costituisce reato ai sensi della legge sul diritto di autore in particolare per aver posto in essere la condotta penalmente rilevante descritta dall'articolo 171-bis della legge 633/1941, cioè l'uso di un data base senza l'assenso del suo autore.

Sono stati finora più di 3mila i partecipanti al videocorso online gratuito di Federprivacy. Al termine del percorso della durata di circa 30 minuti, i partecipanti che superano il test di apprendimento ricevono l'attestato di partecipazione valido anche per dare evidenza della formazione di base sul Gdpr svolta da dipendenti di enti ed aziende che devono essere istruiti. Bernardi: "Iniziativa a beneficio di tutti gli utenti, sia professionali che privati, che sta dando un bel contributo all'intera collettività per diffondere la cultura della privacy con un sorriso".

La nomina di autorizzato al trattamento dei dati è un adempimento di cruciale importanza per il titolare del trattamento. A tale riguardo la regola è la libertà di forme: è il titolare del trattamento che deve e può decidere attraverso quali modalità rendere riconoscibile che un certo soggetto è stato autorizzato al trattamento di dati personali. All’interno di questa libertà di forma, tuttavia, deve essere assicurato un risultato: poter ricostruire “chi fa che cosa”. Disponibile nell'area riservata del sito di Federprivacy un apposito kit completo di modelli specifici per settori.

Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, intervistati a Kudos su Rai 4

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