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Violata la privacy di adolescenti e bambini che giocavano a Fortnite: multa record da oltre mezzo miliardo

La Epic Games, società sviluppatrice del noto videogioco Fortnite, dovrà pagare una multa da oltre mezzo miliardo di dollari per aver violato la privacy dei minori e per aver ingannato milioni di giovani utenti con acquisti indesiderati attraverso subdoli trabocchetti online identificati come “Dark Pattern”.

Fortnite: multa record da 520 milioni di dollari per violazione della privacy

A renderlo noto è la Federal Trade Commission in un comunicato stampa in cui annuncia che la Epic Games avrebbe patteggiato di pagare 275 milioni di dollari per le accuse di non avere rispettato le regole del “COPPA” (Children’s Online Privacy Protection Act), ovvero la legge federale statunitense che tutela la privacy dei minori, raccogliendo dati personali da bambini sotto i 13 anni che giocavano a Fortnite senza richiedere alcun consenso informato da parte dei genitori. Inoltre, la società di videogiochi americana ha accettato di pagare 245 milioni di dollari per risarcire i consumatori che sono stati sottoposti loro malgrado a pratiche manipolative online finalizzate a indurli a fare acquisti involontari. Complessivamente, la Epic Games dovrà quindi pagare una somma record di 520 milioni di dollari.

"Come evidenziano i nostri reclami, la Epic ha utilizzato impostazioni predefinite invasive per la privacy e interfacce ingannevoli che hanno fuorviato gli utenti di Fortnite, inclusi adolescenti e bambini" - ha affermato la presidente della Federal Trade Commission, Lina M. Khan - "Proteggere il pubblico, e in particolare i bambini, dalle invasioni della privacy online e dai dark pattern è per noi una priorità assoluta, e queste azioni di contrasto chiariscono alle imprese la determinazione della FTC nel reprimere queste pratiche illegali".

"Epic mette a rischio bambini e adolescenti a causa delle sue pratiche illecite sulla privacy e costa ai consumatori milioni di dollari con addebiti illegali a causa del suo uso dark pattern" - ha affermato Samuel Levine, direttore dell'Ufficio per la protezione dei consumatori dell'FTC - "Ora la società sarà tenuta a modificare le sue impostazioni predefinite, restituendo milioni di dollari ai consumatori e pagando una sanzione da record per i suoi abusi sulla privacy".

Secondo la FTC, la Epic era a conoscenza del fatto che molti bambini stavano giocando a Fortnite senza avere prima ottenuto il consenso verificabile dei genitori, e anche quando questi intervenivano per chiedere la cancellazione delle informazioni personali dei loro figli venivano però indirizzati a procedure irragionevoli per inviare le richieste, che in alcuni casi neppure venivano rispettavate.

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

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