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La tutela dei diritti dell’interessato: il progetto NOMYD

Purtroppo oggi come oggi nell’attuale società della comunicazione e non solo dell’informazione è frequente subire violazioni alla nostra privacy. L’avvento delle nuove tecnologie e del digitale, se da un lato consentono di ottenere tanti vantaggi in termini di semplificazione, efficienza ed economicità dall’altro implicano necessariamente il trattamento di molti dati personali in rete e spesso non si utilizzano le necessarie precauzioni richieste dalla normativa.

Michele Iaselli, Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy e Presidente di ANDIP

(Nella foto: Michele Iaselli, Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy e Presidente di Andip)

Quante volte capita di ricevere chiamate commerciali su prodotti che non ci interessano? Quante volte riceviamo SMS o e-mail da società di cui non abbiamo mai acquistato prodotti? In effetti, ogni giorno capita di fornire dati personali: per scaricare una app, per ottenere una carta fedeltà o per acquistare prodotti online…e a volte il soggetto a cui forniamo i nostri dati li utilizza impropriamente e senza il nostro permesso!

Il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali n. 2016/679 (GDPR) riconosce al cittadino e quindi all’interessato una serie di diritti fondamentali. Innanzitutto il diritto di accesso che viene disciplinato dall’art. 15 laddove viene sancito che l'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e, se è in corso tale trattamento, l'accesso ai dati ed a tutta una serie di informazioni.

Inoltre gli artt. 16, 17 e 18 del GDPR prevedono ulteriori importanti diritti dell’interessato che già sono pacifici nel nostro ordinamento, quali il diritto dei rettifica, il diritto di cancellazione (e del diritto all’oblio) e il diritto di limitazione del trattamento, quando naturalmente ricorrono determinati casi. Viene ribadito all’art. 21 del GDPR il diritto di opposizione dell’interessato, sempre nell’ottica della nuova dimensione acquisita dal diritto alla riservatezza, che, non viene, infatti, più inteso in un senso puramente negativo, come facoltà di ripulsa delle intromissioni di estranei nella vita privata, o di rifiutare il consenso alla diffusione di informazioni sul proprio conto, di rinuncia alla partecipazione nella vita sociale; ma in senso positivo, come affermazione della libertà e dignità della persona, e come potere di limitare il potere informatico, controllandone i mezzi ed i fini.

La norma attribuisce però a tale diritto una rilevanza autonoma sancendo che l'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni.Ma può opporsi anche al trattamento per finalità di marketing diretto, per finalità di ricerca scientifica e storica o per finalità statistiche.

Infine l’art. 20 del Regolamento introduce un diritto per certi versi nuovo rispetto alla precedente normativa, sebbene già oggetto per il passato di numerosi dibattiti e cioè il diritto alla portabilità dei dati per cui l'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti ad un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti.

Ora con il progetto NOMYD puoi reclama la tua privacy contro chiamate indesiderate, SPAM e chi usa i tuoi dati senza il tuo permesso

Al fine di facilitare l’esercizio di questi diritti da parte degli interessati dal 15 marzo 2021 è online NOMYD, una piattaforma digitale gratuita per la difesa dei diritti dell’interessato in materia di protezione di dati personali, in cui un team di volontari composto da esperti in ambito GDPR, assiste gratuitamente sul sito www.nomyd.eu chiunque abbia bisogno di aiuto per segnalare abusi o reclamare i propri diritti.

Si tratta di un'iniziativa promossa da Civiltà Digitale e dall’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy (ANDIP) per fornire un valido strumento di supporto nella gestione delle richieste che interessano il trattamento dei dati personali e che necessitano di una serie di formalità. Tramite questo sportello digitale è possibile indicare quali richieste si desidera inoltrare a chi gestisce i propri dati online (ad esempio, come e perché vengono inviate proposte commerciali via SMS o si viene contattati al telefono), inoltrare un reclamo al Garante della Privacy se non si è soddisfatti delle risposte ricevute o avviare un dialogo con il titolare del trattamento.

Una novità interessante è rappresentata anche dall’ottica conciliativa che anima l’iniziativa, per cui gli stessi esperti delle associazioni qualora vedano la possibilità di una composizione bonaria di una controversia senza ricorrere al Garante cercheranno di favorirla evitando, così, di aggravare ulteriormente il lavoro dell’Autorità già in affanno per i continui reclami che arrivano incessantemente. Difatti, l’idea di base è quella di essere di aiuto non solo ai cittadini nell’esercizio dei propri diritti, ma anche alle imprese offrendo un supporto ai titolari del trattamento che ricevono segnalazioni o reclami, ma non sono sicuri di come gestirle.

Note Autore

Michele Iaselli Michele Iaselli

Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy. Avvocato, docente di logica ed informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Docente a contratto di informatica giuridica presso LUISS - dipartimento di giurisprudenza. Specializzato presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II in "Tecniche e Metodologie informatiche giuridiche". Presidente dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy. Funzionario del Ministero della Difesa - Twitter: @miasell

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