Visualizza articoli per tag: deepfake
Al via il nuovo reato di deepfake introdotto dalla Legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale
La Legge n. 132/2025, recante la disciplina nazionale sull’intelligenza artificiale, è entrata in vigore il 10 ottobre 2025, introducendo un quadro normativo organico volto a regolare l’impiego dei sistemi di AI nei diversi settori dell’attività economica, amministrativa e sociale, incluso l’ambito lavorativo e le professioni intellettuali, con particolare attenzione ai profili di sicurezza, trasparenza e responsabilità.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Attenzione a non diventare complici di campagne di disinformazione
Con l’intelligenza artificiale rischio di diffusione video e fake news che prendono di mira personaggi politici alla vigilia delle elezioni, e che possono diventare rapidamente virali a causa di migliaia di like e condivisioni sui social da parte di utenti spinti da indignazione o trascinati dall’emotività di divulgare un presunto scoop. Bernardi: “Attenti a non diventare involontariamente complici di massicce campagne di disinformazione”
Beatificazione algoritmica, il nuovo sfruttamento del lutto con l’AI è servito in nome dell’engagement
Ora la Gen AI viene usata per creare immagini e video “commemorativi” che trasformano i volti delle vittime in figure eteree, angeli digitali o in avatar parlanti che raccontano la propria morte. Una pratica sempre più diffusa sulle piattaforme social, divenuta ormai fenomeno strutturale dell’innovazione tecnologica.
Deep Fake, istruttoria del Garante Privacy nei confronti di Telegram per il software che ‘spoglia’ le donne
Notizie di stampa hanno, nei giorni scorsi, riportato il caso di alcune ragazze vittime di un particolare tipo di “deep fake”, cioè video e immagini realizzati attraverso delle app che consentono di trasformare il volto, la voce e il corpo delle persone, creando veri e propri “falsi”. Le ragazze si sono ritrovate, a loro insaputa, “spogliate” su Telegram dopo che alcuni utenti avevano manipolato le loro foto usando un programma informatico - derivato da un software chiamato “DeepNude” - disponibile sul canale social e che impiega l’intelligenza artificiale per ricostruire l’aspetto che avrebbe il corpo sotto gli indumenti.
Deep fake: Il Garante della Privacy avvia istruttoria sulla app che falsifica le voci
Il Garante per la protezione dei dati personali ha aperto un’istruttoria nei confronti della società che fornisce la app Fakeyou che, da notizie di stampa, consentirebbe di riprodurre file di testo mediante voci false, ma realistiche, di personaggi noti, anche italiani.
Deepfake, dopo il blocco di Clothoff, il Garante della privacy richiama l’attenzione sull’uso di Grok e altri servizi analoghi
Il Garante ha adottato un provvedimento di avvertimento nei confronti degli utilizzatori di servizi basati sull’intelligenza artificiale, come Grok, ChatGPT e Clothoff, e altri servizi analoghi disponibili online, che consentono di generare e condividere contenuti a partire da immagini o voci reali, arrivando anche a “spogliare” persone senza il loro consenso.
Deepfake, dopo il caso che ha coinvolto la premier Meloni il Garante della privacy chiede maggiori poteri di intervento
La necessità di poter intervenire per interdire il collegamento dall'Italia alle piattaforme di servizi che consentono con i deepfake "di generare e condividere contenuti a partire da immagini o voci reali, arrivando anche a spogliare persone senza il loro consenso". A ribadire la richiesta con un comunicato stampa, è il Garante della Privacy, dopo il caso che ha coinvolto la premier Giorgia Meloni.
Il deepfake adesso è low cost: con 50 dollari chiunque può clonare la vostra voce
Il costo per creare video e audio deepfake è crollato a poche decine di dollari. Una soglia che apre scenari inquietanti: dalle frodi finanziarie alla manipolazione dell’opinione pubblica, fino alla perdita di fiducia nelle prove digitali. Per i professionisti della privacy e del diritto, si tratta di un terreno di sfida che non può più essere rimandato.
Il porno deepfake è un fenomeno di massa da fermare prima che sia troppo tardi
I dati che rimbalzano da uno studio di Sensity sono allarmanti. Oltre 1000 deep fake caricati ogni mese sui più grandi siti internet porno del pianeta, pagine con visualizzazioni da record. Tanto per intenderci stiamo parlando di siti internet che, in termini di visitatori, nella classifica dei siti più frequentati al mondo sono secondi solo a Google, YouTube, Facebook, Twitter e Instagram. In alcuni casi hanno più visite di Wikipedia, Yahoo o Amazon.
La Commissione europea indaga su Grok per deepfake sessuali di minori
La Commissione europea ha annunciato che sta esaminando i casi di immagini a contenuto sessuale esplicito di giovani ragazze generate da Grok, il chatbot AI integrato nella piattaforma di social media X.
Galleria Video
Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
Cerca Delegato

