Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
L’intelligenza artificiale si fa strada con l'AI Act: sì a pubblicità mirata, assistenti e amici virtuali
Sdoganata l’Intelligenza artificiale (IA) usata per la pubblicità commerciale mirata, che assegna un punteggio ai clienti. Via libera anche all’IA che valuta il merito creditizio, a quella con sembianze umane che tiene compagnia e a quella che influenza il comportamento, ma a fin di bene, come far smettere di fumare o insegnare l’inglese.
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Spyware, altolà del Garante Privacy per chi usa illecitamente Graphite
Con un comunicato stampa del 14 febbraio 2025, il Garante per la protezione dei dati personali ha avvertito formalmente che l’uso dello spyware Graphite di Paragon Solutions per raccogliere informazioni dai dispositivi è vietato dal Codice della Privacy, senza un esplicito consenso dell’interessato.
Chat di personaggi politici pubblicate nel libro, il Garante avverte la società editoriale per possibile violazione della privacy
Il Garante ha inviato un avvertimento formale alla Società Editoriale Il Fatto Spa, avvisando che l’ulteriore trattamento dei dati personali contenuti nelle chat pubblicate nel volume “Fratelli di chat” può violare la normativa sulla privacy, le Regole deontologiche della professione giornalistica, nonché i principi generali di liceità, correttezza, minimizzazione ed essenzialità dell’informazione.
La truffa del falso Ministro Crosetto concretizza tutte le preoccupazioni sull'uso criminale dell'intelligenza artificiale
Le recenti notizie di cronaca riguardanti una serie di truffe attuate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale hanno scosso il mondo imprenditoriale italiano, coinvolgendo alcuni dei nomi più importanti della finanza e dell’economia del Paese.
Regno Unito: il governo britannico chiede ad Apple di leggere tutti i contenuti che gli utenti conservano nel cloud
Il governo britannico avrebbe ordinato ad Apple di permettere alle autorità di leggere tutti i contenuti personali che gli utenti salvano in modo protetto sul cloud. È la prima volta che un paese democratico chiede a un'azienda tecnologica di fornire accesso globale ai dati protetti di tutti i suoi clienti, e non di uno specifico account, mettendo in discussione gli impegni di Apple sulla privacy.
Scuola, le foto postate sui social sono validi come prova per incastrare i vandali
Le foto postate sui social inchiodano gli studenti che occupano, danneggiandole, le scuole: le immagini, caricate dagli stessi occupanti su account on line, sono legittimamente utilizzabili per riconoscere gli allievi coinvolti e applicare le sanzioni per gli illeciti commessi. E non c’è nessuna violazione della privacy degli studenti, visto che si tratta di attività di pubblico interesse e di esercizio di pubblici poteri.
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È reato coprire la targa dell'auto con il nastro adesivo per mettere 'fuorigioco' l’autovelox
Reato di falso materiale per l’automobilista che appone nastro adesivo sulla targa auto per mettere “fuorigioco” l’autovelox. Lo precisa la Cassazione con la sentenza n. 5255/25.
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Il gestore di siti online deve predisporre mezzi tecnici per tutelare la privacy degli inserzionisti
Le conclusioni dell’Avvocato generale sulla causa C-492/23 suggeriscono alla Cgue la soluzione in materia di tutela della privacy degli internauti - a fronte di appropriazioni dei loro dati personali - in relazione alla responsabilità che grava sul gestore di servizi digitali dedicati al mercato on line.
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Giappone: il governo vieta DeepSeek nei ministeri per preoccupazioni sulla gestione dei dati personali
Il governo giapponese ha invitato i dipendenti dei ministeri e delle agenzie governative ad astenersi dall'utilizzare l'intelligenza artificiale sviluppata dalla startup cinese DeepSeek, a causa di "preoccupazioni sulla gestione delle informazioni personali".
La chiavetta usb con i ricavi in nero integra la frode
La creazione o l’utilizzo di una pendrive o un hard disk esterno in cui sono riportati ricavi o compensi non transitati dalla contabilità ufficiale può configurare un mezzo fraudolento idoneo a far scattare il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e non il meno grave di dichiarazione infedele. A fornire l’indicazione è stata la Guardia di Finanza nel corso del Telefisco 2025.
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Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv
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