NEWS

Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami
  • Pagina:
  • 1
  • 2

ARGOMENTO: Cartelli area video sorvegliata

Cartelli area video sorvegliata 5 Mesi 1 Settimana fa #179

La ringrazio e ho già provveduto in merito. Magari nel frattempo bisognerebbe informare l'ITL che nei moduli di richiesta Videosorveglianza e GPS cambino almeno le diciture della 196/2003.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Cartelli area video sorvegliata 5 Mesi 1 Settimana fa #178

Spett.e signor Muraglia , secondo il mio punto di vista il cartello da lei citato non è regolamentare.
Infatti le ultime circolari del INL riportano chiaramente che le motivazioni valide sono le seguenti :
-sicurezza del lavoro;
-tutela del patrimonio aziendale;
-esigenze organizzative e produttive;
Quindi il solo citare " per sicurezza" rende il cartello irregolare e sanzionabile.
La saluto caramente

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Cartelli area video sorvegliata 5 Mesi 2 Settimane fa #153

Spett. Signor Alessandro,
in un momento in cui la confusione regna sovrana, mi piace ricordare che in tutte le fasi di realizzazione del GDPR il principio essenziale è quello dell' Accountability o Responsabilizzazione. Credo che piuttosto che lasciare le cose "vecchie" o il non far nulla, la Responsabilizzazione premi il cercare di fare qualcosa di meglio, anche se non con la perfezione, almeno per ora. Io ai clienti che seguo quando adeguiamo la Videosorveglianza fornisco un cartello (che allego in foto) che credo almeno fino a specifiche precise possa dimostrare Responsabilizzazione. Anche perchè altrimenti i cartelli qui in zona si trovano già adattati negli store cinesi...ci hanno battuto sul tempo anche in questo...:) :) :) ..,cordiali saluti.
Allegati:

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Cartelli area video sorvegliata 5 Mesi 2 Settimane fa #152

Gentile Dott. Chiarelli ,
sono solo parzialmente d’accordo con le considerazioni da Lei espresse in quanto, seppur vero che il Regolamento 679/16 guarda più alla sostanza che alla forma, è altrettanto vero che nel caso dell’informativa la sostanza non può che essere conseguita mediante il rispetto della forma.
Le informazioni da comunicare all’interessato sono specificamente elencate nell’art 13 GDPR e nessuna di esse può omettersi ove necessaria alla tipologia di trattamento effettuata.
Peraltro nelle “Linee guida all’applicazione del Regolamento Europeo” è lo stesso Garante che “RACCOMANDA” ai titolari del trattamento di verificare che le informative in uso siano conformi ai criteri delineati dal Regolamento ( www.garanteprivacy.it/regolamentoue/informativa )
Infine trovo proco prudente redigere un verbale dove si afferma “complesso e oneroso” procedere alla sostituzione dei vecchi cartelli dal momento che l’adeguamento potrebbe essere realizzato attraverso la semplice apposizione, sopra la vecchia dicitura, di una striscia metallica contenente quella nuova.
Saluti
Avv. Nicola M. Viscanti

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Cartelli area video sorvegliata 5 Mesi 2 Settimane fa #151

A mio avviso il problema è "secondario" nel senso che sarebbe senz'altro preferibile inserire il riferimento al GDPR (in aggiunta o al posto del dlgs 196/2003). Tuttavia la fonte di regolamentazione del settore è ancora (parzialmente) il codice della privacy. Inoltre il GDPR punta alla "sostanza" più che alla forma e l'aspetto principale della cartellonistica non è la dizione in calce, ma l'immagine rappresentata ed il chiaro rinvio alla normativa sulla sicurezza dati.
Pertanto ritengo che si possa continuare a mantenere i cartelli con la "vecchia dizione" laddove sia oneroso o complesso procedere alla loro sostituzione. Suggerisco di darne conto in un "verbale" da mettere agli atti quale prova dell'accountability.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Cartelli area video sorvegliata 5 Mesi 2 Settimane fa #147

Buongiorno il GDPR 679/16 non ha espressamente abrogato il Codice della Privacy, tuttavia non necessitando il regolamento di una norma di recepimento da parte dell’ordinamento Italiano lo stesso ha immediata attuazione.
Ciò implica che le norme del Codice della Privacy in contrasto con il regolamento devono intendersi tacitamente abrogate in conseguenza dell’applicazione dell’art. 15 delle preleggi che così recita:
“Le leggi non sono abrogate (1) che da leggi posteriori per dichiarazione espressa (2) del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore”
Per quanto riguarda l’informativa è il caso di osservare che quella prevista nel GDPR è sicuramente più ampia di quella contenuta nel Codice della Privacy art. 13 pertanto questa norma, essendo incompatibile con la previsione del regolamento. deve intendersi tacitamente abrogata.
A mio sommesso parere l’attuale riferimento all’art. 13 CDP contenuto nell’informativa minima dovrebbe essere sostituita da una comunicazione in cui viene data contezza:
- dei dati di contatto del Titolare del Trattamento dell’eventuale responsabile e del DPO ove presenti,
- della base giuridica del trattamento,
- dei tempi di conservazione delle immagini;
- dell’eventuale trasferimento dei dati su un “Cloud” collocato presso un paese terzo
- un riferimento al “diritti dell’interessato” CAPO III art da 12 a 22 del GDPR.
Saluti
Avv. Nicola M. Viscanti
Ringraziano per il messaggio: Riccardo Molinari

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Ultima modifica: da Federprivacy.
  • Pagina:
  • 1
  • 2
Tempo creazione pagina: 0.396 secondi

7° Privacy Day Forum: intervista a Secondo Sabbioni, DPO del Parlamento UE

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
captcha 
Ho letto l'informativa sulla privacy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali