NEWS

Per la violazione della privacy non basta la diffusione di dati sensibili in un processo civile

Se non è provato il danno non basta la diffusione di dati sensibili a fini difensivi in un processo civile perché si configuri il reato di violazione della privacy previsto dall'articolo 167 del Dlgs 196/2003. Lo ha precisato la III sezione penale della Cassazione con la sentenza 20 maggio 2019 n. 23808. Il caso esaminato dai magistrati di legittimità riguardava il riscorso di un figlio che aveva denunciato il padre per avere prodotto in un processo civile la documentazione sanitaria relativa a una grave patologia psichiatrica del ragazzo. Il genitore aveva prodotto la documentazione per giustificare l'infondatezza della pretesa creditoria

Note sull'autore

Federprivacy Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.it 

Prev Ncc bocciati in privacy
Next La gestione delle contestazioni con il Gdpr tra opportunità di difesa e di conciliazione

Privacy Day Forum 2019 in streaming

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
captcha 
Privacy e Termini di Utilizzo