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Diffamazione online, Cassazione meno severa per i post satirici su Facebook degli utenti

La Cassazione, con la sentenza 3148, accoglie il ricorso contro una doppia condanna, incassata sia in primo sia in secondo grado, per aver offeso la reputazione della titolare di una gastronomia, pubblicando sul profilo Facebook una guida satirica ai peggiori ristoranti della città e dintorni. Nel mirino era finito un signore accusato di vendere pasta a prezzi esorbitanti bluffando anche sul peso. Per il Tribunale e per la Corte d'appello la diffamazione c'era, senza che si potesse invocare la scriminante del diritto di critica o la verità dei fatti narrati. L'offesa maggiore sarebbe stata nell'accusa di aver venduto 750 grammi ravioli spacciandoli per un chilo.

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