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Cassazione: l'Agenzia delle Entrate violò la privacy con la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi

L'Agenzia delle entrate, mettendo in rete nel 2008, le dichiarazioni dei redditi di tutti i contribuenti, relative al 2005, ha violato la loro privacy. Il fisco online aveva riguardato tutti, dal vicino di casa al Vip fino al collega d'ufficio, dividendo l'Italia tra favorevoli e contrari, ma incassando un numero di accessi che aveva mandato in tilt i server. Disse di non vedere alcun problema l'allora vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco, parlò invece di «colonna infame» il comico-blogger Beppe Grillo. Contro la “pubblicità” anche le associazioni dei consumatori. A far finire la festa era arrivato a stretto giro lo stop del Garante della privacy. Ieri la sentenza della Cassazione che conferma la violazione della legge sulla privacy. La decisione dell'Agenzia, a parere dei giudici, è andata oltre l'esigenza di trasparenza dettata dalla norme, codice dell'amministrazione digitale compreso.

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