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Federprivacy

Secondo una ricerca svolta dalla società di marketing digitale Madzuli Agency, a poco più di un anno dall’entrata in vigore del GDPR gli italiani si dichiarano meno propensi alla privacy e più favorevoli all’archiviazione dei dati per ricevere offerte commerciali personalizzate.

Undici azioni per governare i big data. Tra tutte, primeggia una preventiva valutazione di impatto sulla privacy. Anche quando l'obiettivo è di interesse pubblico (ad esempio lotta all'evasione fiscale o contributiva). È quanto si può desumere dalle «Linee guida e raccomandazioni di policy» per i big data diffuse dai Garanti della privacy, della concorrenza e mercato (Agcm) e delle comunicazioni (Agcom). Il documento è il frutto di una indagine conoscitiva nel corso della quale sono stati interpellati i principali operatori dell'economia dei dati, delle telecomunicazioni, dei settori finanziari e dell'editoria.

Non basta il consenso di un solo genitore per autorizzare la pubblicazione online delle foto dei figli minorenni. Questo vale anche se marito e moglie sono separati e se i figli sono in regime di affido condiviso. Ma se mamma o papà assistono all’evento che poi finisce postato sui social non possono ottenere il risarcimento del danno: perché, essendo presenti, avrebbero potuto intervenire per tutelare i figli.

Sarà possibile seguire in diretta streaming l’ultimo incontro formativo del progetto T4Data, il programma transnazionale cofinanziato dall’Unione europea dedicato alla formazione dei Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) operanti presso i soggetti pubblici, che si terrà a Roma per l’8 novembre presso la sede del CNR. L’incontro sarà dedicato al tema "Le responsabilità del trattamento" alla luce del Regolamento Ue 2016/79.

In tema di trattamento illecito di dati personali, nella norma incriminatrice di cui all'art. 167, d.lgs. 196/2003, anche dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 101/2018, il richiamo alla necessità del verificarsi di un nocumento è rimasto immutato, sebbene nell'attuale versione normativa la determinazione del nocumento si configura come un elemento costitutivo della fattispecie penale e non più come condizione obiettiva di punibilità, idonea cioè ad attualizzare.

L’archiviazione integrale di tutte le e-fatture emesse e ricevute, compresi i dati non fiscalmente rilevanti e quelli relativi alle prestazioni fornite, è «sproporzionata». E, come tale, rischia di porsi in contrasto con il principio di proporzionalità dei dati indicato come parametro di riferimento dalla Corte di giustizia Ue. Inoltre le misure per evitare che un patrimonio informativo così sensibile sia esposto a rischi di «esfiltrazione o attacchi informatici» dovrebbero essere individuate con atto normativo e non con provvedimenti di Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate.

Giovedì, 07 Novembre 2019 12:43

Usa, proposta di un Gdpr a stelle e strisce

Un’agenzia federale per la privacy. Centrata su regole-fotocopia del Gdpr europeo, e con valore per tutti gli Stati. Lo prevede la storica proposta di legge lanciata da Anna Eshoo e Zoe Lofgren (partito democratico), membri della Camera dei rappresentanti della Silicon Valley, California. L’agenzia ha già un nome: Digital Privacy Agency (Dpa).

Il Garante per la protezione dei dati personali e il Presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti Carlo Verna lanciano un forte richiamo ai mezzi di informazione affinché rispettino le regole che sono alla base della professione giornalistica e i provvedimenti adottati dall'Autorità. La loro inosservanza conduce, tra l 'altro, all'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal Regolamento Ue ed espone al rischio di eventuali misure penali. Gli stessi comportamenti scorretti inoltre, sono passibili di sanzioni disciplinari da parte dell'Ordine.

Si svolgerà a Milano nei giorni 17-18-19 marzo 2020 il "Corso Privacy nel settore bancario e finanziario" organizzato da TÜV Italia Akademie con il patrocinio di Federprivacy, propedeutico alla certificazione specialistica di Privacy Officer e Consulente della Privacy con TÜV Italia, che nel proprio schema prevede come opzione lo specifico settore "Banche, finanza e credito".

Ben 7,5 milioni di abbonati ad Adobe Creative Cloud sono vittime di un attacco che ha esposto online per circa una settimana un database che includeva, tra gli altri, indirizzi e-mail, numero ID, indirizzo, data di creazione dell’account, elenco dei prodotti Adobe utilizzati, ultimo accesso, stato dei pagamenti.

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Le novità del Regolamento UE 2016/679: il Data Protection Officer

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