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Un nuovo diabolico modo di estorcere denaro rimanendo occultati a chissà quanti chilometri di distanza e con buone probabilità di farla franca. E’ la vicenda di cui è rimasta vittima in questi ultimi giorni un’azienda storica pesciatina finisce nel mirino di hacker, che meglio sarebbe definire delinquenti ricattatori.

C'e' una falla che mette a rischio milioni di siti internet in tutto il mondo, compresi quelli dei giganti de web, e con loro tutte le informazioni private degli utenti: dalle mail ai dettagli dei conti bancari o delle carte di credito. Il 'bug' si chiama 'Heartbleed' e a lanciare l'allarme sono stati sia un gruppo di ricercatori finlandesi che lavorano per una societa' di sicurezza di Saratoga, in California, sia da due esperti della sicurezza di Google.

Che cos'è un ransomware?

Giovedì, 21 Dicembre 2017 08:03

Il ransomware è un programma informatico dannoso che infetta un dispositivo (PC, tablet, smartphone, smart TV), bloccando l’accesso ai contenuti (foto, video, file) e chiedendo un riscatto (in inglese, ransom) per «liberarli». La richiesta di pagamento con le relative istruzioni è presentata in una finestra che appare automaticamente sullo schermo del dispositivo infettato.

Un malware in Cina sta costruendo un’enorme botnet, ovvero una rete di dispositivi infettati da un malware che vengono controllati da remoto da un hacker, contenente quasi cinque milioni di smartphone Android.

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, in un'occasione ha affermato che "non ha più senso parlare di privacy, perchè le norme sociali sono cambiate, e gli utenti condividono senza problemi le informazioni personali online". Forse anche voi siete tra quelli che pensano che "se non hai niente da nascondere, non hai nulla da temere". Siete però sicuri che non provereste un minimo di imbarazzo se tutto il contenuto del vostro smartphone fosse postato online o inviato per mail a tutti i contatti della vostra rubrica?

Studio di commercialisti di Battipaglia viene colpito da un virus "ransomware" che prende in ostaggio tutti i dati delle denunce dei redditi di 157 clienti. I professionisti si rimboccano le maniche e rifanno daccapo tutte le dichiarazioni dei redditi per rispettare le scadenze fiscali. A permettere il contagio, la segretaria dello studio, che avrebbe ricevuto ed aperto una mail con allegato un file pdf con la dicitura “spese mediche” che celava in realtà il virus.

Boeing nel mirino degli hacker. Il principale produttore aerospaziale statunitense è stato colpito da WannaCry, il virus che ha già infettato migliaia di sistemi operativi lo scorso anno in 150 paesi del mondo. A darne notizia è stato il quotidiano Seattle Times, partendo da una nota a firma Mike VanderWel, che ha chiesto all'azienda di prendere (per tempo) le misure adatte. Ma andiamo per gradi.

7° Privacy Day Forum: intervista a Nicola Bernardi

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