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Antonio Ciccia Messina

Lo stato avanzamento lavori, al 31 dicembre 2018, della privacy a tinte europee evidenzia, tra le cose fatte, la cernita delle disposizioni di codici deontologici e delle autorizzazioni generali compatibili con il Regolamento generale Ue n. 2016/679 sulla protezione dei dati (Rgpd); mentre sono ancora in lavorazione una serie di adempimenti e provvedimenti, tra cui le misure di garanzia in ambito sanitario oppure le semplificazioni per le piccole e medie imprese e così via.

La valutazione di impatto sulla privacy, unitamente ad altri adempimenti formali come la tenuta dei registri del trattamento, sostituisce l’obbligo generale di notifica alle autorità di controllo del trattamento dei dati personali. Il Garante per la protezione dei dati personali ha espressamente individuato le operazioni che possono presentare rischi elevati per i diritti e le libertà di cittadini, imprese e professionisti e, di conseguenza, soggette alla valutazione di impatto. Le aziende e le Pubbliche amministrazioni che effettuano trattamenti di dati possono, quindi, conoscere se sono assoggettate a tale obbligo.

Ue, rischio multe per chi non si adegua a regolamento protezione dati

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