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Il decreto sulle Dat a misura di regole privacy: il testo al vaglio del Garante

Il ministero della salute sta continuando a lavorare sulla parte informatica, completando la realizzazione infrastrutturale della banca dati nazionale sulle Dat (Disposizioni anticipate di trattamento). Dall'altro lato si stanno studiando soluzioni coerenti con i rilievi che continuano a provenire dal ministero dell'Interno, nella consapevolezza di dover adottare un regolamento che va ben oltre la definizione di un decreto ministeriale.

Questa necessità è stata per altro evidenziata dal Garante della Privacy che chiede un adeguamento anche in tema di riservatezza dei dati sensibili, essendo cambiata la normativa europea (adozione Gdpr). Lo afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo parlando di «ritardo non causato per inerzia del ministero della Salute.

Noi fin dai primi giorni ci siamo adoperati per sbrogliare la matassa causata da elementi di complicazione e quindi da una legge che introduce grandi principi di civiltà, ma che purtroppo contiene gravi elementi di farraginosità applicativa. Ci aspettano ancora dei tempi tecnici per l'adozione del regolamento, ma voglio assicurare la mia più decisa volontà di arrivare a una soluzione efficace e condivisa su un tema così atteso e non più rinviabile.

Nessun giorno in più potrà essere addebitato al ministero della Salute, che ha già definito il testo base del regolamento che dovrà passare per i pareri previsti dalla legge». Il ministro della salute poi ha precisato: “Entro la prossima settimana il testo sarà mandato al Garante della Privacy per ricevere formalmente il suo parere per l’emanazione. Nel contempo invierò nei prossimi giorni la relazione al Parlamento che darà conto del lavoro finora svolto sulla realizzazione del registro delle Dat”.

Fonte: Italia Oggi del 3 maggio 2019

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