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Privacy, aziende in ritardo perenne: il 70% non è a norma di Gdpr

Privacy, aziende in ritardo perenne: il 70% non è a norma di Gdpr

Il regolamento europeo sulla privacy è pienamente applicabile da ormai più di tre mesi. Eppure, sembra proprio che le aziende non abbiano ancora trovato la via maestra per mettersi in regola. Negli ultimi tre mesi la quota di aziende che non sono riuscite a rispondere alle richieste da parte degli utenti di ottenere una copia dei propri dati personali entro un mese, così come stabilito dai regolamenti della General data protection regulation (Gdpr), ha toccato quota 70%. E non è proprio un segnale di buon auspicio in termini di compliance.

Garante Privacy,  multa da 600 mila euro a Fastweb per telemarketing aggressivo

Garante Privacy, multa da 600 mila euro a Fastweb per telemarketing aggressivo

Fastweb dovrà pagare 600.000 euro per aver condotto campagne di telemarketing senza il consenso delle persone contattate e per aver adottato modalità di profilazione non corretta dei propri clienti. Questa la decisione del Garante della privacy che ha emesso un’ordinanza ingiunzione relativa alle violazioni già rilevate in un provvedimento adottato prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali.

Attacco hacker a Rousseau: online i nomi di donatori

Attacco hacker a Rousseau: online i nomi di donatori

Doveva essere la prima votazione online dopo l’estate e dopo l’entrata in vigore del Gdpr, il nuovo regolamento sulla protezione dei dati, più severo del precedente. Ma per Rousseau, la piattaforma digitale M5S gestita dall’omonima associazione presieduta da Davide Casaleggio, è stato un giorno da dimenticare.

Intesa segreta tra Google e Mastercard per tracciare i clienti

Intesa segreta tra Google e Mastercard per tracciare i clienti

Google e Mastercard avrebbero concluso un accordo segreto che avrebbe permesso alla società di Mountain View e ai suoi inserzionisti di tracciare le vendite al dettaglio, quindi "offline", di oltre due miliardi di carte. Google - secondo Bloomberg - avrebbe pagato milioni di dollari per avere i dati da Mastercard e le due società avrebbero discusso anche la divisione di una parte dei guadagni, secondo persone che hanno lavorato all'intesa. I portavoce di Google e Mastercard non hanno voluto commentare. L'intesa riguarderebbe solo gli Stati Uniti.

Wall Street Journal: Yahoo! scansiona le mail degli utenti per fini pubblicitari

Wall Street Journal: Yahoo! scansiona le mail degli utenti per fini pubblicitari

Yahoo! scansiona le email degli utenti per vendere dati alla pubblicità, pratica che molte aziende tecnologiche hanno da tempo abbandonato per motivi di privacy. A sollevare il caso è il Wall Street Journal: spiega che Oath, l'azienda proprietaria di Yahoo! e divisione di Verizon Communications, ha lanciato un servizio dedicato agli inserzionisti che analizza oltre 200 milioni di caselle di posta, cercando indizi su quali prodotti potrebbero comprare gli utenti.

Furto d'identità, frodi creditizie in aumento del 49%

Furto d'identità, frodi creditizie in aumento del 49%

Le frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità continuano a crescere. Nel 2017 i casi rilevati sono stati più di 26.600 per un importo medio pari a oltre 5.700 euro e una perdita economica complessivamente pari a circa 153 milioni di euro.

7° Privacy Day Forum: intervista a Diego Fulco

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