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Sostituzione di persona, la falsificazione della patente non viola la privacy della vittima se non c'è comunicazione sistematica o diffusione

Sostituzione di persona, la falsificazione della patente non viola la privacy della vittima se non c'è comunicazione sistematica o diffusione

La Corte di Cassazione veniva chiamata a valutare la legittimità della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Trieste del 22 novembre 2017, che aveva confermato la pronuncia di primo grado del Tribunale di Gorizia, 28 aprile 2016. Entrambi i tribunali avevano dichiarato l’imputato colpevole dei reati di sostituzione di persona, utilizzo indebito di dati personali e di tentata truffa in quanto questi aveva falsificato la patente di una terza persona, per finanziare l’acquisto di un computer con il nome di questi.

Gdpr, addio alla vecchia verifica preliminare e via libera alla valutazione d'impatto

Gdpr, addio alla vecchia verifica preliminare e via libera alla valutazione d'impatto

Con il regolamento Ue sulla privacy (2016/679, noto come Gdpr) è a regime l'era del fai-da-te. Addio alla vecchia verifica preliminare (una sostanziale richiesta di autorizzazione al Garante) e via libera alla valutazione di impatto privacy (o Dpia, che sta per Data protection impact assessment). Lo attesta il Garante della privacy, nella relazione annuale per il 2018 al parlamento, che descrive l'attività svolta dall'autorità presieduta da Antonello Soro.

Gdpr, rodaggio agli sgoccioli. Dal 20 maggio sanzioni amministrative a pieno regime

Gdpr, rodaggio agli sgoccioli. Dal 20 maggio sanzioni amministrative a pieno regime

La privacy è un campo minato. Il 19 maggio 2019 scade il periodo di «prima applicazione», in cui il Garante deve, per legge, mostrare la sua comprensione e, nei limiti del (giuridicamente) possibile, andarci piano con le sanzioni per violazioni del Regolamento Ue 2016/679 (Gdpr) e del nuovo Codice della privacy (figlio del dlgs 101/2018). Ora, però, alla porta ci sono 7.219 reclami e segnalazioni e 946 notificazioni di violazioni della privacy.

Sim card intestate a clienti ignari, la Cassazione dà ragione al Garante sulla sanzione per omessa informativa agli interessati

Sim card intestate a clienti ignari, la Cassazione dà ragione al Garante sulla sanzione per omessa informativa agli interessati

La Cassazione, con la sentenza n. 10740/2019 del 17 aprile scorso, ha accolto il ricorso proposto dal Garante per la Privacy sulla omessa informativa ai soggetti interessati per un illecito utilizzo dei dati, riguardo sim card intestate a clienti ignari.

Intelligenza artificiale e pubblica amministrazione, l'ultima parola spetta ai giudici in carne e ossa

Intelligenza artificiale e pubblica amministrazione, l'ultima parola spetta ai giudici in carne e ossa

Intelligenza artificiale sotto controllo. L'intelligenza umana conserva la supremazia sui robot e le decisioni delle macchine sono contestabili davanti a un giudice umano. Lo dice il Consiglio di Stato, che, occupandosi di algoritmi e procedimento amministrativo (sentenza 2270 del'8 aprile 2019) fissa i paletti a difesa dei diritti individuali quando il decisore è un elaboratore programmato.

Non rimuovere i “post” offensivi fa scattare il reato di diffamazione a carico del blogger

Non rimuovere i “post” offensivi fa scattare il reato di diffamazione a carico del blogger

Ancora una Sentenza della Cassazione Penale sui reati cybernetici (nello specifico il sempre più diffuso reato di diffamazione attraverso il web) che merita un’integrale lettura poiché fornisce una panoramica ampia dell’impianto normativo e giurisprudenziale inerente i reati commessi dagli “internauti”.

Domenico Laforenza, presidente del CNR di Pisa, al 7° Privacy Day Forum

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