Diffusa l'idea tra migliaia di professionisti che certificazione basata su Norma UNI 11697 sia obbligatoria, il Garante risponde alla richiesta di chiarimenti di Federprivacy. Certificazione competenze DPO non rientra tra quelle disciplinate dall'art. 42 del GDPR, quindi non può essere approvata dall'Autorità. Esclusa anche ipotesi certificazione comune. Partecipazione a lavori in Uninfo di esperti del Garante quale "attore esterno, imparziale e competente sulla materia". Bernardi: "Certificazioni volontarie costituiscono comunque un elemento di accountability".

Chi è e cosa fa il Privacy Officer?

Lunedì, 25 Settembre 2017 23:08

Il privacy officer (in inglese, "agente della privacy") è una figura professionale con competenze giuridiche, informatiche e gestionali, la cui responsabilità principale è osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) all'interno di un'organizazione, affinché questi siano trattatati in modo lecito e pertinente, nel rispetto delle normative vigenti.

Come scegliere il Data Protection Officer?

Venerdì, 15 Settembre 2017 12:56

Le pubbliche amministrazioni, così come i soggetti privati, dovranno scegliere il Responsabile della protezione dei dati personali (RPD) con particolare attenzione, verificando la presenza di competenze ed esperienze specifiche. Non sono richieste attestazioni formali sul possesso delle conoscenze o l’iscrizione ad appositi albi professionali.

Dopo una maratona full-immersion di 124 ore con 23 docenti noti esperti della materia, è terminato il percorso specialistico per data protection officer organizzato da Federprivacy con il patrocinio del CNR di Pisa. Bernardi: "Soddisfatti di aver trasmesso know-how e competenze specialistiche preziose per cinquanta partecipanti motivati dall'inizio fino all'esame finale per conseguire l'attestato di competenza." Già in cantiere una seconda edizione.

Tra i numerosi spunti che sono scaturiti dal 4° Privacy Day Forum al CNR di Pisa, uno che merita l'attenta riflessione degli addetti ai lavori, emerge dall'intervento del prof. Francesco Pizzetti, sette anni Garante della protezione dei dati personali. Parlando del data protection officer, figura che sarà introdotta nella UE con il nuovo regolamento, il suo monito è stato perentorio: "Non si può pensare di diventare data protection officer con un corso di tre o quattro giorni".

Il Privacy Day Forum a Canale 50 News

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