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Federprivacy

L'Haga Hospital a L'Aia in Olanda è stato multato per 460.000 euro per insufficiente sicurezza dei file dei pazienti, dopo che è emerso che le cartelle cliniche di una star di un reality televisivo erano state visitate da dozzine di membri dello staff che non erano autorizzati ad accedere a tali dati sensibili.

Alcuni hacker hanno sottratto milioni di dati personali dai server dell’agenzia delle entrate della Bulgaria. Lo ha riferito il governo bulgaro martedì, aggiungendo che dopo il furto i dati sono stati inviati ad alcuni media locali da un account email registrato in Russia. Nelle email si diceva che erano stati attaccati più di 100 database ospitati dai server del ministero delle Finanze, e che alcuni di questi provenivano dalle principali amministrazioni bulgare e contenevano informazioni riservate.

Con l’entrata in vigore del GDPR, nel maggio del 2018, il sistema normativo italiano ha subito una vera e propria rivoluzione. L’obiettivo del Regolamento Privacy UE è costruire un sistema di principi volto ad affrontare le nuove sfide della globalizzazione e delle nuove tecnologie alla protezione dei dati personali ed alla loro circolazione all’interno dell’Unione Europea. A tal proposito, il Gruppo di lavoro “Amministratori di condominio” della Commissione Servizi di UNI ha creato un gruppo pre-normativo per approfondire il tema.

In materia di “organigramma” privacy il D.lgs. 101/2018 ha introdotto l’articolo 2-quaterdecies del Codice della privacy, che ha consentito di individuare i soggetti “designati” per specifici compiti. Si tratta di ruoli aziendali o dell’ente pubblico intermedi tra il titolare del trattamento e gli autorizzati. Peraltro, la individuazione del “soggetto designato” non è di per sé obbligatoria, ma è tanto più opportuna in strutture di media o grande dimensione.

Mercoledì, 17 Luglio 2019 08:23

Whistleblowing, raddoppiano le segnalazioni

Più che raddoppiate, le segnalazioni di whistleblowing: nel mirino sopratto le irregolarità negli appalti. Nel 2018 l’Anac, come emerge dal quarto rapporto, ha ricevuto 783 notizie di comportamenti illegittimi, 65 al mese, a fronte delle 364 del 2017. Un trend in crescita confermato anche per i primi sei mesi del 2019: sono giunte all’Anac 439 notizie di comportamenti illegittimi (73 al mese) con una media di due “indicazioni” al giorno.

Nello stato federale tedesco dell’Assia, le scuole non potranno più utilizzare Microsoft Office 365 per via di una violazione del Gdpr. Le contestazioni risalgono all’agosto 2017, quando il commissario dell’Assia per la protezione dei dati e della libertà d’informazione, a seguito di un’indagine sul cloud di Microsoft, aveva scoperto che questo non garantiva una protezione dei dati sufficiente secondo le regole comunitarie, poiché si appoggiava a server negli Stati Uniti.

Trasparenza della pubblica amministrazione, tanta e ben confusa. Sono (almeno) 10 i «tipi» di trasparenza e tutti con presupposti diversi e con possibili esiti differenti: se devo chiedere la copia di un atto o di un documento, o di un dato o di una informazione, può darsi che ne abbia diritto in base a una legge, e che non ne abbia diritto in base ad un'altra. Diventa importante, allora, capire quale «trasparenza» attivare per ottenere il risultato e formulare la richiesta di conseguenza.

Cento reclami al Garante della privacy perché rimuova entro 48 il contenuto web lesivo del minore. Trenta ammonimenti al questore contro il bullo. In tutta Italia. Il bilancio dei primi due anni della legge contro il cyberbullismo, la n. 71/2017, registra il fallimento degli strumenti giuridici. Tanto che la Commissione bicamerale dell'infanzia sta cercando di intervenire con azioni concrete per migliorare al norma. Ma per darle gambe occorrerebbe attuarla in tutte le sue parti.

Il tempo di scaricare una normalissima app dallo store o di fare una veloce ricerca su Google ed è possibile sapere tutto quello che fa il proprio o la propria partner attraverso il suo telefonino. Quella che prima era una 'cosa da spie', sottolineano gli esperti del Citizen Lab dell'università di Toronto in un corposo rapporto intitolato Il predatore nella tua tasca, è ormai talmente comune che questi software hanno preso il nome di 'stalkerware', e sono coinvolti nella quasi totalità dei casi di violenza domestica.

Integra il reato di cui all'articolo 615-ter del Cp, la condotta di colui che accede abusivamente all'altrui casella di posta elettronica, trattandosi di uno spazio di memoria, protetto da una password personalizzata, di un sistema informatico destinato alla memorizzazione di messaggi, o di informazioni di altra natura, nell'esclusiva disponibilità del suo titolare, identificato da un account registrato presso il provider del servizio. Lo dice la Cassazione con la sentenza 2 maggio 2019 n. 18284.

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Privacy Day Forum 2018, il trailer dell'evento

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