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Federprivacy

Il Garante per la privacy ha applicato a Eni Gas e Luce (Egl) due sanzioni, per complessivi 11,5 milioni di euro, riguardanti rispettivamente trattamenti illeciti di dati personali nell'ambito di attività promozionali e attivazione di contratti non richiesti. Le sanzioni sono state determinate tenendo conto dei parametri indicati nel Regolamento Ue, tra i quali figurano l’ampia platea dei soggetti coinvolti, la pervasività delle condotte, la durata della violazione, le condizioni economiche di Egl.

La corte superiore di San Diego in California ha stabilito che un sito porno neozelandese dovrà risarcire 13 milioni di dollari di danni a 22 donne che secondo le accuse sono state raggirate, filmate e i cui video sono stati pubblicati a loro insaputa su internet.

Cosa accade agli esiti degli esami medici ai quali tutti noi ci sottoponiamo più o meno regolarmente? La prassi prevede la conservazione dei documenti in un ambiente sicuro, accessibile solo al diretto interessato e al personale autorizzato per finalità inerenti la cura delle patologie, anche in considerazione della natura sensibile dei dati. In verità le modalità attuate da ospedali e cliniche risultano essere spesso poco in linea con quanto vorrebbero le buone pratiche legate alla sicurezza e alla privacy dei pazienti.

Stop al telemarketing indesiderato anche sui cellulari. Il pre-Consiglio dei ministro del 13 gennaio ha analizzato il Dpr che modifica l’attuale disciplina del Registro delle opposizioni, lo strumento che permette di opporsi all’utilizzo, per finalità pubblicitarie, dei numeri di telefono di cui si è intestatari.

Per la prima volta la minaccia informatica è il principale rischio percepito dalle aziende a livello mondiale. E' quanto rileva il 9° sondaggio annuale di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) sui principali rischi aziendali, che ha avuto una partecipazione di più di 2.700 esperti provenienti da oltre 100 paesi.

Il primo numero del 2020 del magazine Privacy News, che dedica la copertina di questa edizione ai rischi sulla protezione dei dati personali nel settore finanziario, è già disponibile nella versione sfoglibile online nell'area riservata del sito dell'Associazione, e la rivista sarà spedita agli associati nei prossimi giorni.

Non scatta il plagio della banca dati a carico di chi utilizza indirizzi email senza avere la consapevolezza della loro illecita provenienza. Va provato dunque l'elemento psicologico del comportamento che costituisce reato ai sensi della legge sul diritto di autore in particolare per aver posto in essere la condotta penalmente rilevante descritta dall'articolo 171-bis della legge 633/1941, cioè l'uso di un data base senza l'assenso del suo autore.

Se il reato è connesso cade il divieto di utilizzare le intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per i quali sono state autorizzate. Le sezioni unite con la sentenza 51/2020, forniscono le motivazioni di un verdetto anticipato da un’informazione provvisoria (si veda il Sole 24 ore del 4 dicembre 2019). Dalle Sezioni unite arriva l’indicazione per superare i divieti tassativi posti dall’articolo 270 del Codice di procedura penale, in nome della privacy, restando in linea con l’articolo 15 della Costituzione, che vieta le “autorizzazioni in bianco” .

Non resta impunito chi molesta e offende su Facebook. Per tali condotte, infatti, il rischio è la condanna per il reato di stalking. Lo ha chiarito la quinta sezione penale della Cassazione con la sentenza n. 45141/2019, confermando la condanna a dieci mesi di reclusione per il reato di atti persecutori nei confronti di un uomo che reiteratamente aveva offeso, molestato e minacciato una donna, i suoi familiari e persone a lei vicine, attraverso post pubblici su Facebook.

Studio di Federprivacy rileva che lo scorso anno sono state 190 le multe comminate dalle autorità per la privacy nello SEE per un totale di 410 milioni di euro. Il Garante italiano è l'authority più attiva con 30 provvedimenti, mentre la più severa è quella del Regno Unito con sanzioni per 312 milioni. Ancora all'asciutto Irlanda e Lussemburgo. Bernardi: "Fenomeno di autorità di controllo a doppia velocità". Il 44% dei casi per trattamenti illeciti di dati. Settore più colpito quello della p.a. con il 17% del totale delle multe

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TV Nove Italia, Nicola Bernardi intervistato alla trasmissione 9X5

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